Grazie mamma perché mi hai dato la tenerezza delle tue carezze, il bacio della buona notte, il tuo sorriso premuroso, la dolce tua mano che mi dà sicurezza. Hai asciugato in segreto le mie lacrime, hai incoraggiato i miei passi, hai corretto i miei errori, hai protetto il mio cammino, hai educato il mio spirito, con saggezza e con amore mi hai introdotto alla vita. E mentre vegliavi con cura su di me trovavi il tempo per i mille lavori di casa. Tu non hai mai pensato di chiedere un grazie. Grazie mamma. ~ Judith Bond ~
Domenica 30 marzo, alle 11:30, al Parco Schuster, Basilica di San Paolo, inaugurazione del monumento La foresta d'acciaio, dedicato alle vittime Italiane cadute in Iraq. Partecipano tra gli altri il presidente della Regione Lazio Piero...
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Amici, come potete vedere nella nostra gallery il monumento ai caduti in Iraq è praticamente ultimato. Devo ammettere che rispetto alle immagini che vi avevamo fornito circa due mesi fa l’opera d’arte si presenta più gradevole ora che sono stati aggiunti i marmi e le aiuole attorno ai 19 dolmen.
Diciannove proprio come le vittime di Nassirya i cui funerali si svolsero non a caso nella basilica di San Paolo Fuori le Mura adiacente al Parco Schuster Ildefonso dove è stato eretto il monumento ideato da Vincenzo Spagnulo.
Il vincitore del concorso per il monumento dei caduti di Nassiriya. La "Foresta d'acciaio per Nassiriya" è il nome del progetto realizzato dal team guidato da Giuseppe Spagnulo, risultato vincitore del concorso bandito per realizzare il monumento ai caduti di Nassiriya.
150 i progetti ammessi alla selezione, 15 quelli arrivati in finale, in mostra da oggi nel complesso del Vittoriano.
L'opera sorgerà tra un anno all'interno del parco Schuster, grande area verde sulla via Ostiense, adiaente la basilica di San Paolo fuori le mura.
Nella basilica il 18 novembre 2003 furono celebrati i funerali di stato delle vittime dell'attentato, 17 militare e due civili.
Fonte: Televideo Rai
Il vincitore del concorso per il monumento dei caduti di Nassiriya. La "Foresta d'acciaio per Nassiriya" è il nome del progetto realizzato dal team guidato da Giuseppe Spagnulo, risultato vincitore del concorso bandito per realizzare il monumento ai caduti di Nassiriya.
150 i progetti ammessi alla selezione, 15 quelli arrivati in finale, in mostra da oggi nel complesso del Vittoriano.
L'opera sorgerà tra un anno all'interno del parco Schuster, grande area verde sulla via Ostiense, adiaente la basilica di San Paolo fuori le mura.
Nella basilica il 18 novembre 2003 furono celebrati i funerali di stato delle vittime dell'attentato, 17 militare e due civili.
Fonte: Televideo Rai
08/01/2007 - E’ stato scelto e premiato il progetto dell’Opera d’Arte e dell’insieme architettonico che verrà innalzato a Roma in memoria dei caduti di Nassiriya. Diciannove menhir ideati dal celebre scultore milanese Giuseppe Spagnulo, e architetture ideate dagli architetti Lucio Agazzi e Nicola Agazzi di Bergamo, Maurizio Costacurta, Enrico Pocopagni, Paolo Pittaluga di Genova, Gabriele Amadori di Milano. Diciannove come il numero degli uomini colpiti, una Foresta d'acciaio (questo il titolo dell’opera) come un anelito antiretorico della vita. Diciannove blocchi di acciaio pieno forgiato, di circa otto tonnellate l’uno, verticali, contrapposti, disassati verso l’interno, in un ideale percorso, casuale, tra ogni elemento. Diciannove steli come corrosi dall’usura dei millenni, ma al tempo stesso eterni nella loro gravità. La notizia che il team di professionisti con l’artista Spagnulo capogruppo si è aggiudicato il concorso è stata comunicata ufficialmente durante una cerimonia che si è svolta al Vittoriano, nella Sala delle Bandiere – la stessa dove erano stati allineati i feretri dei caduti per il partecipatissimo commiato di migliaia di italiani. Presenti il ministro per i Beni e le attività culturali, Francesco Rutelli, il Ministro della difesa, Arturo Parisi, il presidente della Regione Lazio, Pietro Marrazzo, il presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, il sindaco di Roma Walter Veltroni e tutti i più alti ufficiali delle forze militari. Oltre alle cariche istituzionali, promotori del concorso, erano presenti i parenti delle vittime, che hanno trasmesso ancor più commozione all’evento, essendo ancora vivo il ricordo a cui si riferisce l’opera, i cui elaborati ed i plastici, per l’occasione resteranno esposti in mostra, nella Sala, con in evidenza quello vincitore. “Il bando era rivolto agli architetti con la presenza - in primis - di un artista visivo. Agazzi e Costacurta si sono rivolti al noto scultore Giuseppe Spagnulo, che ha subito dato la sua spontanea adesione assumendo, come imposto dal bando, il ruolo di scultore capogruppo. Gli elementi scultorei del maestro, menhir che si innalzano verso il cielo, erano quanto cercavamo per il nostro progetto: nulla di enfatico chè il ricordo di Nassirya fosse fortemente allusivo, scevro da ogni retorica. La materia usata da Spagnulo e la sua arte interpretativa è perfettamente coerente alla nostra visione dell’opera che ricercava l’elemento simbolo nella massima semplicità, privo di richiami antropomorfi o di elementi retorici”. Anche l’architettura di Agazzi è pura ed efficace, un completamento del disegno urbano, con funzione di collegare spazi, percorsi ed opera che non fosse una semplice base, o cornice del monumento Un percorso ad ellisse che prende origine, assicurando continuità e degno epilogo all’ampio viale centrale al parco. Viale che parte dalla basilica ed ora termina, senza comprensibile scopo, semplicemente nei pressi del vertice del parco. L’ellisse in Travertino fa da intorno vivibile ai Menhir, il prato interno all’ellisse è tagliato in due parti uguali da un cammino, -percorso mistico- pensato in marmo nero opaco per distinguersi dall’altro marmo. Un tracciato non più curvilineo, al contrario dal disegno rigido, ad andamento segmentato, al quale si affiancano e dal quale hanno origine i Menhir stessi. Il visitatore potrà camminare tra le steli, alcune molto ravvicinate e sentirsi parte dell’Opera, sfiorare l’acciaio corroso dei Menhir”. “Un elemento di grande importanza matrice della soluzione progettuale è stata la facilità di fruizione degli elementi monumentali stessi, dell’uso degli spazi, della comodità della visita all’area con sedute ad esedra allineate al percorso. Una visione a 360° che assicurerà molteplici, orbitali punti di osservazione dell’Opera che sembrerà viva, modificando il suo disegno ad ogni diverso punto di vista. La luce dovrà ulteriormente disegnare l’insieme architettonico del monumento. Studiata dall’Artista e lightdesigner milanese Gabriele Amadori, docente al Politecnico di Milano illuminerà i Menhir da faretti incassati nel prato con luci rosse, viola, gialle -ad evocare il fuoco- sui lati esterni, mentre il cuore del percorso mistico sarà illuminato con una –spirituale- luce bianco candida”. Di grande effetto quindi sarà anche la visione notturna dell’insieme monumentale, evidente anche da chi in auto percorre le strade laterali confluenti nei pressi dell’Opera. Il gruppo di progettazione si è diviso gli incarichi: lo scultore Giuseppe Spagnulo (opere d’arte), l’architetto Lucio Agazzi (progettazione complessiva) l’architetto Maurizio Costacurta (stesura delle documentazioni, grafica e public relation) il prof. Gabriele Amadori (progettazione dell’illuminazione), l’arch. Enrico Pocopagni (strutture di fondazione), il geom. Paolo Pittaluga (preventivi e stime), il prossimo architetto Nicola Agazzi, (aiuto al CAD e realizzazione del plastico). Un pool vincente che è riuscito ad aggiudicarsi la gara alla quale hanno partecipato più di 150 gruppi di progettazione. Per realizzare tutte le infrastrutture sono state chiamate alcune Ditte bergamasche, che hanno di buon grado aderito alla realizzazione del progetto. Così a Roma per la realizzazione del Monumento scenderanno Professionisti, Artisti, Imprese e Ditte lombarde che insieme ai colleghi liguri potranno vantare di aver lasciato nella capitale un monumento dal segno forte e duraturo.
08/01/2007 - E’ stato scelto e premiato il progetto dell’Opera d’Arte e dell’insieme architettonico che verrà innalzato a Roma in memoria dei caduti di Nassiriya. Diciannove menhir ideati dal celebre scultore milanese Giuseppe Spagnulo, e architetture ideate dagli architetti Lucio Agazzi e Nicola Agazzi di Bergamo, Maurizio Costacurta, Enrico Pocopagni, Paolo Pittaluga di Genova, Gabriele Amadori di Milano. Diciannove come il numero degli uomini colpiti, una Foresta d'acciaio (questo il titolo dell’opera) come un anelito antiretorico della vita. Diciannove blocchi di acciaio pieno forgiato, di circa otto tonnellate l’uno, verticali, contrapposti, disassati verso l’interno, in un ideale percorso, casuale, tra ogni elemento. Diciannove steli come corrosi dall’usura dei millenni, ma al tempo stesso eterni nella loro gravità. La notizia che il team di professionisti con l’artista Spagnulo capogruppo si è aggiudicato il concorso è stata comunicata ufficialmente durante una cerimonia che si è svolta al Vittoriano, nella Sala delle Bandiere – la stessa dove erano stati allineati i feretri dei caduti per il partecipatissimo commiato di migliaia di italiani. Presenti il ministro per i Beni e le attività culturali, Francesco Rutelli, il Ministro della difesa, Arturo Parisi, il presidente della Regione Lazio, Pietro Marrazzo, il presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, il sindaco di Roma Walter Veltroni e tutti i più alti ufficiali delle forze militari. Oltre alle cariche istituzionali, promotori del concorso, erano presenti i parenti delle vittime, che hanno trasmesso ancor più commozione all’evento, essendo ancora vivo il ricordo a cui si riferisce l’opera, i cui elaborati ed i plastici, per l’occasione resteranno esposti in mostra, nella Sala, con in evidenza quello vincitore. “Il bando era rivolto agli architetti con la presenza - in primis - di un artista visivo. Agazzi e Costacurta si sono rivolti al noto scultore Giuseppe Spagnulo, che ha subito dato la sua spontanea adesione assumendo, come imposto dal bando, il ruolo di scultore capogruppo. Gli elementi scultorei del maestro, menhir che si innalzano verso il cielo, erano quanto cercavamo per il nostro progetto: nulla di enfatico chè il ricordo di Nassirya fosse fortemente allusivo, scevro da ogni retorica. La materia usata da Spagnulo e la sua arte interpretativa è perfettamente coerente alla nostra visione dell’opera che ricercava l’elemento simbolo nella massima semplicità, privo di richiami antropomorfi o di elementi retorici”. Anche l’architettura di Agazzi è pura ed efficace, un completamento del disegno urbano, con funzione di collegare spazi, percorsi ed opera che non fosse una semplice base, o cornice del monumento Un percorso ad ellisse che prende origine, assicurando continuità e degno epilogo all’ampio viale centrale al parco. Viale che parte dalla basilica ed ora termina, senza comprensibile scopo, semplicemente nei pressi del vertice del parco. L’ellisse in Travertino fa da intorno vivibile ai Menhir, il prato interno all’ellisse è tagliato in due parti uguali da un cammino, -percorso mistico- pensato in marmo nero opaco per distinguersi dall’altro marmo. Un tracciato non più curvilineo, al contrario dal disegno rigido, ad andamento segmentato, al quale si affiancano e dal quale hanno origine i Menhir stessi. Il visitatore potrà camminare tra le steli, alcune molto ravvicinate e sentirsi parte dell’Opera, sfiorare l’acciaio corroso dei Menhir”. “Un elemento di grande importanza matrice della soluzione progettuale è stata la facilità di fruizione degli elementi monumentali stessi, dell’uso degli spazi, della comodità della visita all’area con sedute ad esedra allineate al percorso. Una visione a 360° che assicurerà molteplici, orbitali punti di osservazione dell’Opera che sembrerà viva, modificando il suo disegno ad ogni diverso punto di vista. La luce dovrà ulteriormente disegnare l’insieme architettonico del monumento. Studiata dall’Artista e lightdesigner milanese Gabriele Amadori, docente al Politecnico di Milano illuminerà i Menhir da faretti incassati nel prato con luci rosse, viola, gialle -ad evocare il fuoco- sui lati esterni, mentre il cuore del percorso mistico sarà illuminato con una –spirituale- luce bianco candida”. Di grande effetto quindi sarà anche la visione notturna dell’insieme monumentale, evidente anche da chi in auto percorre le strade laterali confluenti nei pressi dell’Opera. Il gruppo di progettazione si è diviso gli incarichi: lo scultore Giuseppe Spagnulo (opere d’arte), l’architetto Lucio Agazzi (progettazione complessiva) l’architetto Maurizio Costacurta (stesura delle documentazioni, grafica e public relation) il prof. Gabriele Amadori (progettazione dell’illuminazione), l’arch. Enrico Pocopagni (strutture di fondazione), il geom. Paolo Pittaluga (preventivi e stime), il prossimo architetto Nicola Agazzi, (aiuto al CAD e realizzazione del plastico). Un pool vincente che è riuscito ad aggiudicarsi la gara alla quale hanno partecipato più di 150 gruppi di progettazione. Per realizzare tutte le infrastrutture sono state chiamate alcune Ditte bergamasche, che hanno di buon grado aderito alla realizzazione del progetto. Così a Roma per la realizzazione del Monumento scenderanno Professionisti, Artisti, Imprese e Ditte lombarde che insieme ai colleghi liguri potranno vantare di aver lasciato nella capitale un monumento dal segno forte e duraturo.
Vi auguriamo Buon 8 Marzo e vi ricordiamo che niente vi impedirà mai di essere libere di pensare e di provare le vostre emozioni.
Buon 8 marzo a tutte le donne che ogni giorno urlano in silenzio a quelle che non possono vivere la propria femminilità alle donne che dedicano la loro vita alla famiglia e alla cura degli altri alle donne intrappolate dai preconcetti e dalle ipocrisie.
L'origine della festa dell'8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare. Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu' proprio l'8 Marzo che la proprietà dell'azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa. Un incendio ferì mortalmente 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro. Tra di loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle donne italiane che, come le altre, cercavano di migliorare la loro condizione di vita.
L'8 marzo assunse col tempo un'importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità.
L'8 Marzo è quindi il ricordo di quella triste giornata. Non è una "festa" ma piuttosto una ricorrenza da riproporre ogni
Perché proprio la mimosa è il simbolo della festa della donna? E da dove nasce questa tradizione?
Sembra che la mimosa sia stata adottata come fiore simbolo della festa della donna dalle femministe italiane. Era il 1946 quando l’U.D.I. (Unione donne italiane) stava preparando il primo “8 marzo” del dopoguerra. Si cercava un fiore che potesse contraddistinguere e simboleggiare la giornata. E furono le donne italiane a trovare nelle palline morbide e accese che costituiscono la profumata mimosa il simbolo della festa delle donne. In più questi fiori avevano (e hanno) il gran vantaggio di fiorire proprio nel periodo della festa e di non essere troppo costosi.
Come conservare al meglio la mimosa recisa
La mimosa è un fiore molto delicato ed ha purtroppo vita breve. Basta però un piccolo trucco per allungare la vita a questo fiore così primaverile e profumato.
Utilizzando un coltellino affilato, eliminate tutte le foglie che si sino rovinate e quelle che crescono in basso: queste infatti marciscono rapidamente perché a contatto con l'acqua del vaso. Riempite il vasetto con dell'acqua tiepida in modo da far fiorire i capolini non ancora aperti e a rendere più soffici quelli già sbocciati. Inoltre tenere il vasetto lontano da igni fonte di calore (es. termosifoni) altrimenti l'aria secca peggiorerebbe l'aspetto della mimosa.
Vuoi far seccare i fiori?
Eliminate del tutto le foglie dagli steli poi appendete il mazzolino a testa in giù in un locale asciutto, poco luminoso e con buon ricambio d' aria e tenetelo così finché non è seccato.
Carissimi dobbiamo dire che abbiam trascorso il giorno dell'Epifania in maniera diversa, e sicuramente più soddisfacente, con alcuni ospiti della Casa di Acooglienza S. Maria della Strada. Abbiamo pranzato insieme e organizzato una tombolata. Insommma abbiamo condiviso il cibo ed il gioco e tutto è andato veramente bene. Volevamo ringraziare i nostri ospiti per la loro presenza e per l'occasione che ci hanno offerto.
Il 27 novembre a Novi Ligure si sono svolti i funerali del maresciallo capo Daniele Paladini, ucciso nell'attentato di venerdì a Pagman
Un pensiero all’ennesimo caduto durante l’adempimento dei propri obblighi.
Si dice che prima di morire il maresciallo abbia compiuto un estremo gesto eroico, infatti ha cercato di impedire che l’imbecillità del kamikaze di turno provocasse danni ancora più gravi tra la popolazione civile.
Siamo vicini ai familiari ed ai feriti coinvolti....in particolare a Salvatore Di Bartolo, originario di Messina.
Scusate per la lunga assenza.....ma siamo state impegnatissime nell'organizzare uno spettacolo, nella partecipazione di mostre dell'artigianato e in fiere. Tutto è andato benissimo, abbiamo riscontrato l'apprezzamento delle persone che hanno visto i nostri lavori. Speriamo di crescere ulteriormente. Adesso cominciamo con i lavori per il Natale....se non si inizia in anticipo ci troveremo con il "fiato corto".
Stiamo partecipando ad un concorso organizzato da "Stamperia", chiediamo a tutti Voi una grandissima partecipazione al raggiungimento del nostro obiettivo. Votate il nostro vaso in stile etnico che vedete nella foto qui sopra seguendo queste indicazioni.
Istruzioni per il voto
Chi può votare? Chiunque sia in possesso di un cellulare. Da ogni numero cellulare verrà accettata un’unica preferenza. I voti provenienti da numeri “nascosti” non verranno accettati.
Come si vota? Per votare bisogna conoscere il codice che si trova sulla scheda del lavoro pubblicata sul sito. E' possibile votare esclusivamente tramite l'invio di un SMS che dovrà contenere unicamente il codice del lavoro che si desidera votare.
Inserire correttamente il codice lavoro, così come indicato sulla scheda. Eventuali spazi inseriti all'interno del codice non permetteranno il riconoscimento del lavoro e il voto non verrà registrato.
Il n° telefonico a cui inviare l'SMS è il seguente:
346 67 22 550
Quanto costa? L’invio dell’sms è gratuito, e prevede unicamente il costo ordinario dell’operazione previsto dal piano tariffario dell’operatore prescelto dall’utente. Per conoscere i costi del servizio, verifica il tuo piano tariffario presso il tuo gestore di rete.
Quali lavori si possono votare? Tutti i lavori pubblicati sul sito, nell'apposita sezione.
Quando si può votare? dal 12/05/2007 al 20/05/2007
vaso etnico
Codice voto
797pi
Associazione Alfio Ragazzi – Ponte Schiavo
Negozio
kartoflak
Dimostratrice
Cafeo Lisa
May 10
I nostri lavori proseguono, vorremmo un Vostro commento, per sapere se sono graditi o meno.
Volevamo ricordare un nostro carissimo amico, Giuseppe, scomparso improvvisamente a soli 40 anni. Ci sentiamo orfane di un'amico insostituibile, sempre disponibile e dai modi gentili.
Con tanto dispiacere vi informiamo che abbiamo avuto problemi nella nostra sede relativi al tetto. Per qualche giorno saremo costrette a riunirci altrove. Anche l'esposizione dei nostri manufatti giocoforza avverrà tramite blog. Chi volesse darci una mano sarà ben accetto.
Per ora siamo immerse nella realizzazione di uova pasquali in terracotta decorate a decoupage. Gradiremmo un vostro commento, e se vi piacciono potete sempre venirci a trovare.
Vi invitiamo a guardare il film stasera e domani (12 e 13 Marzo) su canale 5, "Nassiryia". E' ben fatto, ed anche se le vicende personali dei personaggi sono leggermente romanzate, il resto rispecchia fedelmente la realtà che hanno vissuto.
NASSIRIYA per non dimenticare
12 e 13 marzo su Canale 5
Un gruppo di carabinieri viene mandato a Nassiriya per svolgere un'azione di peace keeping . La squadra opera per rimettere in sesto la caserma, organizzare l'addestramento della polizia locale e presidiare al regolare svolgimento delle prime elezioni. Appena si intravedono i primi risultati, si sparge la voce di un licenziamento massiccio dei dipendenti pubblici e il nuovo sindaco chiede l'intervento dei carabinieri mentre dilaga un'epidemia di tifo. Finalmente arriva il giorno del rientro. La mattina della partenza invece del camion con il nuovo convoglio arriverà un camion pieno di tritolo che seminerà la morte.
NASSIRIYA per non dimenticare
"NASSIRIYA, LA FICTION COME SERVIZIO PUBBLICO.REGIA ASCIUTTA ED EFFICACE DI MICHELE SOAVI, INTERPRETAZIONE SICURA CON UN RAOUL BOVA CHE NON DELUDE MAI" Corriere della Sera-Aldo Grasso
"NASSIRIYA OTTIMO PRODOTTO, RITMO SERRATO, EMOZIONE E COMMOZIONE, NESSUN PIETISMO E BUONA INTERPRETAZIONE" Il Messaggero-Micaela Urbano
"NASSIRIYA MOLTO PIU' DI UNA FICTION.HA POTUTO CONTARE ANCHE SULLA PROVA CONVINCENTE DEI SUOI ATTORI PIU' IMPORTANTI, A COMINCIARE DA UN RAOUL BOVA MOLTO RESPONSABILIZZATO DALL'IMPORTANZA DEL RUOLO". Il Gionale-Roberto Levi
"IL REGISTA MICHELE SOAVI COSTRUISCE UNA FICTION AD ALTA TENSIONE.L'ALTRO PROTAGONISTA E' RAOUL BOVA NEI PANNI DI UN MARESCIALLO SICILIANO." Il Manifesto-N.Rangeri
"CON NASSIRIYA LA TV ONORA L'ITALIA. RAOUL BOVA, CON I SUOI COLLEGHI,HA RESO CON EFFICACIA IL SENSO DELLA MISSIONE.UNA FICTION FATTA BENE." Avvenire-Mirella Poggialini
"NASSIRIYA FICTION PER NON DIMENTICARE" Il Secolo XIX
"BEL LAVORO NASSIRIYA:NELLA FORMA E NELLA SOSTANZA." La Stampa-Alessandra Comazzi
"NASSIRIYA - PER NON DIMENTICARE E' UNA DELLE OPERAZIONI MIGLIORI TRASMESSE NEGLI ULTIMI ANNI DALLA FICTION TELEVISIVA. LO E'PER LA QUALITA' DELLA SCENEGGIATURA, PER LA REGIA E PER L'INTERPRETAZIONE. Il Riformista-Maurizio Costanzo
All'inaugurazione della nostra sede, è andato tutto benissimo. Molti amici sono venuti a trovarci, qualcuno è mancato per vari impegni ma comunque ci ha fatto sentire la vicinanza. Ha partecipato il Sindaco della nostra città, il Generale dei CC, il Comandante Provinciale dei CC, i Comandanti delle caserme di appartenenza, il Presidente del I° quartiere. Tutti sono stati allietati dall'assaggio di dolci prelibatezze preparate da tutte le socie. Siamo contentissime.